GP Ungheria PL1-2

Cordoli, sovrasterzo ed auto a muro, questa la sintesi di ciò che è accaduto durante le due sessioni di prove libere del venerdì.

Le PL1 hanno visto le Red Bull tornare competitive con Ricciardo che conclude la sessione in prima posizione. Quello che però è saltato subito agli occhi è il sovrasterzo che tutti hanno subito, cominciando da Romain Grosjean che ha subito messo la sua Haas a muro in curva 5 seguito pochi minuti dopo da Antonio Giovinazzi, terzo pilota della scuderia americana che ha preso parte, anche se per poco, alle PL1. Dopo la bandiera rossa causata da Giovinazzi ha rischiato di assaggiare il muro nella medesima curva anche Sebastian Vettel che è riuscito a controllare un testacoda indotto dal sovrasterzo. A concludere il turno è stato Jolyon Palmer con un'altra bandiera rossa sventolata a causa dei detriti lasciati in pista dal pilota britannico della Renault dopo aver toccato il cordolo in curva 4, distruggendo l'ala anteriore e forando l'anteriore destra proprio davanti ad un incolpevole Vandoorne costretto a schivare i frammenti dell'auto francese. La classifica di fine turno vede Ricciardo davanti a tutti seguito da Raikkonen, Hamilton, Verstappen, Bottas e Vettel.

La seconda sessione di prove libere è stata caratterizzata dai testacoda prima di Felipe Massa e poi di Pascal Wehrlein che ha puntato la sua auto dritta contro il muro in uscita di curva 7, costringendo la direzione gara ad esporre la terza bandiera rossa di giornata. A pochi minuti dalla fine delle PL2 Palmer ci ha regalato un altro dritto, questa volta all'ultima curva e che ha distrutto la sospensione posteriore destra e l'alettone posteriore della sua Renault causando un'altra bandiera rossa. La sessione si è conclusa con ancora Ricciardo in testa davanti a Vettel, Bottas, Raikkonen, Hamilton (che ha dimostrato un buon passo gara) e Verstappen. Da evidenziare anche le prestazioni delle due McLaren di Vandoorne e Alonso che si sono dimostrate più competitive del solito.

Giacomo Costantin