KIMI RAIKKONEN E LA BATTAGLIA NAVALE

Gara difficile per il finlandese sempre meno volante, che dopo una prestazione spettacolarmente anomala nel Principato di Monaco, ha purtroppo avuto una gara alquanto opaca in Canada.

Ho avuto problemi di pattinamento alle gomme e per questo ho perso qualche posizione. Da quel momento la mia gara non è stata facile”, così spiega Kimi Raikkonen le posizioni perse in partenza.

Nei primi giri il pilota della Ferrari ha inoltre rischiato di mettersi a muro andando a toccare l'erba in uscita di curva 7 e regalando, dopo un controsterzo al limite, un'altra posizione Sergio Perez. Spezzando una lancia (Stratos) a favore di Kimi possiamo dire che l'accaduto non è stato solo colpa sua: “Nei primi giri ho fatto molta fatica, non era facile sorpassare. Abbiamo deciso a quel punto di cambiare strategia e passare a due soste, per cercare una maggiore prestazione con gomme fresche. Stavamo andando bene e ci apprestavamo a riprendere le vetture davanti, ma un problema ai freni ci ha impedito di sfruttare il vantaggio di prestazione”.

In quella che qualcuno ha definito una battaglia navale, a giudicare dai codici che l'ingegnere di pista di Raikkonen, Dave Greenwood, stava dettando al suo pilota per risolvere il problema, a Kimi è scappata anche qualche imprecazione in finlandese (d'altro canto a chi non scapperebbe quando tra un DDC7 ON ed un DDA42 ON cominciate a non capire più le lettere che vi vengono dette? Tenendo conto che siete ad oltre 200 Km\h).

Il tutto si è concluso senza una soluzione concreta, lasciando il povero pilota del Cavallino a lottare con la sua monoposto nel tentativo di concludere  la gara davanti ad Hulkenberg, Negli ultimi dieci giri ero praticamente senza freni; è un vero peccato, ma almeno siamo riusciti a portare a casa la vettura e prendere qualche punto. Non è stata una giornata facile, ma ogni tanto va così. Se questa è la nostra giornata negativa, dobbiamo prenderla com’è e andare oltre”.

Giacomo Costantin